Inaugurazione mostra ITALIANI di CEFALONIA

L'intervento di Bruna De Paula, vicepresidente dell’Associazione italo-greca di Cefalonia ed Itaca “Mediterraneo” all'inaugurazione presso il Museo storico della Liberazione della mostra ITALIANI di CEFALONIA di sabato 22 gennaio.


Vi porto il saluto del mio presidente, la dott.sa Clotilde Perrotta, e di tutti i membri della Mediterraneo. Prima di tutto desidero ringraziare il Prof. Antonio Parisella e tutto lo staff del Museo storico della Liberazione per averci dato l’opportunità di portare la “Memoria di Cefalonia” in questa sede, l’ex-carcere di via Tasso, che in Italia è l’edificio più rappresentativo della lotta per la liberazione dal nazi-fascismo. L’Associazione “Mediterraneo” - che è un’associazione culturale italo-greca con sede ad Argostoli, capoluogo di Cefalonia, e che ha come scopo principale la solidarietà e il consolidamento delle relazioni tra il popolo italiano e quello greco - dal 2000 opera per mantenere viva la memoria degli avvenimenti accaduti nell'isola di Cefalonia durante la II Guerra Mondiale e, in particolare, dopo l'8 settembre del 1943, a nostro avviso una delle pagine più tragiche della storia italiana, greca e tedesca. A Cefalonia si è consumato un grave crimine di guerra e c’è stata una palese violazione del diritto internazionale e dei diritti umani. Abbiamo realizzato un “Luogo della Memoria”, una mostra fotografica e documentale la cui apertura è garantita dal volontariato dei soci. Dal 1° luglio 2001, il nostro piccolo museo, che fu inaugurato da Nicola Ruscigno, uno dei 36 ufficiali sopravvissuti all’eccidio di San Teodoro (la strage della Fossa nei pressi della Casetta Rossa), si trova in una piccolissima sala di appena 16 metri quadrati ma nonostante ciò in 10 anni d'apertura, solo nei mesi estivi, ha avuto migliaia di visitatori di diverse nazionalità, essendo Cefalonia una mèta turistica internazionale. Tra i visitatori più recenti ricordiamo: il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, l’Ambasciatore della Slovenia, l’Ambasciatore della Repubblica Federale Tedesca e anche la Regina del Belgio, Paola Ruffo di Calabria, con il Re Alberto del Belgio, in visita privata a Cefalonia; e poi presidenti regionali, provinciali, sindaci, assessori, consiglieri regionali, provinciali e comunali di tante città e cittadine italiane di cui non ricordiamo neanche più i nomi. Tutti indistintamente ci hanno fatto promesse di aiuto per il Museo e tutti indistintamente, una volta rientrati in Italia, si sono dimenticati di noi e soprattutto dei Caduti. Ma noi da 10 anni andiamo avanti basandoci solo sulle nostre forze e sull’aiuto dell’Associazione Nazionale Divisione Acqui che da alcuni di anni ci paga l’affitto del locale. Recentemente – e questa è l’occasione per ringraziarlo – il Museo storico della Liberazione ha voluto contribuire al nostro sostegno con un gesto di solidarietà e di apprezzamento destinando all’Associazione “Mediterraneo” il 15% di quanto raccolto dalla pubblica sottoscrizione a sostegno del Museo. Ovviamente abbiamo realizzato il piccolo museo perché riteniamo che la Memoria di guerra generi pace e la nostra attività è rivolta soprattutto ai giovani che ogni anno accogliamo numerosi. È principalmente a loro che si rivolgiamo, a loro che rappresentano il nostro futuro. Noi speriamo che con l’odore dell’orrore della guerra comprendano che il dialogo, e non la violenza, è l’unica soluzione accettabile non solo nelle controversie internazionali ma anche nella vita di tutti i giorni. Il nostro primo incontro con il Museo di via Tasso risale al 2003. In quell’anno, in occasione del 60° Anniversario della strage, organizzammo il programma «Cefalonia 2003: Isola della Pace», al quale aderì, tra gli altri, anche il Museo della Liberazione. L'idea alla base del programma era quella di rendere Cefalonia un punto d'incontro sulla pace ed un luogo di scambio culturale tra italiani, greci e tedeschi, adesso uniti nell’Europa libera ed in pace, e prevedeva diversi eventi artistici, culturali e sportivi svoltisi tutti nel mese di settembre, tra cui il primo convegno internazionale organizzato a Cefalonia che avremmo voluto ripetere negli anni ma per mancanza di fondi non ci è stato possibile. Fu in quella occasione che incontrammo Elvira Sabbatini Paladini, una persona che ci voleva molto bene, ci aveva compreso e ci incoraggiò fin dai nostri primi passi, ed essendo il Museo storico della Liberazione il luogo dove ancora risuona l’eco della sua attività e del suo insegnamento ci sembra giusto tributare, oggi, alla sua memoria un sentimento di gratitudine e di simpatia. Vorrei fare una piccola nota sul titolo dell’evento. Ho chiesto al Prof. Parisella di intitolare l’evento “ITALIANI di CEFALONIA”, titolo già scelto da Giorgio Floris per il suo bellissimo documentario amatoriale che invito tutti a vedere su youtube, per due motivi. Il primo perché i Caduti italiani di Cefalonia, dimenticati per più di 60 anni dagli italiani d’Italia, a Cefalonia non sono mai stati dimenticati tanto che i cefalioti conservano ancora oggi nelle loro case gli oggetti dei militari italiani come se fossero oggetti appartenuti a loro familiari. Alcuni di questi cimeli sono stati affidati in custodia all’Associazione “Mediterraneo” per poterli esporre nel nostro piccolissimo museo. I Caduti di Cefalonia fanno parte della memoria dell’isola, sono parte integrante del suo patrimonio storico tanto che la Fossa, dove furono uccisi gli ufficiali, è stato dichiarato sito di interesse storico legato alla Memoria dell’isola e dei suoi abitanti con un Decreto del Ministero dei Beni Culturali ellenico del 1992. Si potrebbe dire che i Caduti di Cefalonia abbiano quasi perso la loro cittadinanza italiana per divenire appunto “Italiani di Cefalonia”. Il secondo motivo è strettamente legato all’Associazione Mediterraneo, associazione che vi ricordo è italo-greca. Anche noi siamo “italiani e greci di Cefalonia”, anche noi in qualche modo abbiamo “perso” la nostra unica identità di italiani o greci. Non siamo solamente italiani o greci, siamo EUROPEI. E proprio noi italiani e greci di Cefalonia insieme, tutti volontari della Memoria, abbiamo sentito l’esigenza di allestire il piccolo museo, fatto che nessuno in 60 anni aveva realizzato. Vorrei, inoltre, dire due parole su Dimitris Galiatsatos. Dimitris è uno dei soci fondatori della Mediterraneo e anche lui è un “italiano di Cefalonia”, anzi Dimitri è tra coloro che hanno la doppia cittadinanza. Non sono professionalmente la persona adatta per parlare di lui come artista ma per noi della Mediterraneo rappresenta l’anima di Cefalonia, con i suoi contrasti tra le bellezze naturali dell’isola e la tragicità degli eventi accaduti tra il 1941 ed il 1944. Dimitris nel 2003, ha realizzato l’opera sulla strage di Troianata, una località di Cefalonia dove è avvenuto uno dei massacri più efferati, opera che ci ha donato, che abbiamo esposto nel nostro museo di Cefalonia in occasione della visita del Presidente Napolitano, il 25 aprile del 2007, e che oggi è esposta al Museo storico della Liberazione.


Infine, vorrei ringraziare Francesco Galliero, il grafico che ha elaborato i pannelli della mostra “Italiani di Cefalonia” da me curata, infatti miei sono sia i testi che le traduzioni e su cui ho i diritti d'autore, e la Fondazione Europea “Cefalonia-Corfù 1941/1944” per aver messo a disposizione i pannelli della mostra “Ritorno a Cefalonia e Corfù” elaborati, nel 2003, dagli studenti dell’Istituto grafico pubblicitario “Albe Steiner” di Torino che raccoglie l’archivio del Fondo Apollonio ora appartenenti all'Associazione Nazionale Divisione Acqui .

"ITALIANI di CEFALONIA" al MUSEO della LIBERAZIONE di Roma



Sabato 22 gennaio inaugureremo la mostra "ITALIANI di CEFALONIA" al Museo storico della Liberazione di via Tasso a Roma.




La mostra comprende 3 eventi: la mostra fotografica dedicata ai tragici eventi accaduti a Cefalonia durante la II Guerra Mondiale (si ringrazia Francesco Galliero per l'elaborazione grafica dei pannelli e Bruna De Paula  curatrice della mostra per i testi e le traduzioni - sui cui ha i diritti d'autore - e la scelta delle fotografie);








la mostra dell'artista di Cefalonia, DIMITRIS GALIATSATOS, Memoriafuturo, organizzata dall'Associazione "ORIONE" per l'Arte Contemporanea




e la mostra fotografica dell'Istituto Albe Steiner di Torino "Ritorno a Cefalonia e Corfù" (si ringrazia la Fondazione Europea "Cefalonia-Corfù 1941/44" per aver messo a disposizione i pannelli).


BARI, IN OCCASIONE DEL 67° ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DI CEFALONIA





In occasione del 67° Anniversario della strage di Cefalonia, l'Associazione dei Consiglieri regionali in collaborazione con la Presidenza del Consiglio Regionale della Puglia, ha organizzato: - la prima Cerimonia commemorativa al Sacrario dei Caduti d'Oltre Mare nel settore dedicato a Cefalonia;


- l'inaugurazione presso la sede del Consiglio Regionale della mostra fotografica itinerante "Ritorno a Cefalonia e Corfù" dell'Istituto Albe Steiner di Torino, messa a disposizione dalla Fondazione Europea "Cefalonia-Corfù 1941/44" Museolaboratorio "Memoriafuturo"; - la proiezione del filmato "L'eccidio di Cefalonia" de "La storia siamo noi"della RAI, le cui immagini dei cimeli e delle foto d'epoca sono state riprese nel museo dell'Associazione "Mediterraneo"; - i discorsi celebrativi nell'Aula Consigliare della Regione Puglia

Sono intervenuti:

il Presidente del Consiglio Regionale della Puglia, Onofrio Introna

il Presidente dell'Associazione dei Consiglieri regionali, Luigi Ferlicchia

il Presidente della Provincia di Bari, Francesco Schittulli

il Sindaco di Bari, Michele Emiliano

il Sindaco di Andria, Nicola Giorgino

il Vice Sindaco di Brindisi, Massimo Ciullo, Assessore alle Politiche Internazionali

il Presidente della Fondazione Europea "Cefalonia-Corfù 1941/44", Costantino Ruscigno

il Vice Presidente dell'Associazione italo-greca di Cefalonia "Mediterraneo", Bruna De Paula

il sen. prof. Angelo Rossi Questo il testo dell'intervento del vice Presidente dell'Associazione "Mediterraneo", Bruna De Paula, letto nell'Aula Consigliare della Regione Puglia: "Vi porto il saluto del mio presidente, la dott.sa Clotilde Perrotta, e di tutti i membri della Mediterraneo. Oltre ad essere il vice presidente della “Mediterraneo” sono anche il Custode del Monumento ai Caduti italiani di Cefalonia e per me essere stata oggi al Sacrario di Bari è stata un’emozione veramente molto forte. Spero mi scuserete se, appunto per l’emozione, potrei non riuscire a leggere queste poche righe che ho preparato insieme al presidente della “Mediterraneo”. Vorremmo innanzitutto ringraziare la Presidenza del Consiglio Regionale della Puglia e l’Associazione dei Consiglieri Regionali per aver invitato l’Associazione Mediterraneo qui a Bari. Una delegazione dell’Associazione dei Consiglieri Regionali, nel settembre dello scorso anno, è stata a Cefalonia ed ha visitato anche il piccolo museo allestito dalla Mediterraneo, dedicato ai tragici fatti avvenuti a Cefalonia durante la II Guerra Mondiale, che è stata sicuramente una delle pagine più tragiche della storia italiana, greca e tedesca. A Cefalonia si è consumato un grave crimine di guerra e c’è stata una palese violazione del diritto internazionale e dei diritti umani. Ovviamente noi della Mediterraneo abbiamo allestito il museo, dieci anni fa, perché crediamo fermamente che la memoria di guerra generi pace. Il nostro piccolo museo ogni anno accoglie tantissimi visitatori di diverse nazionalità, essendo Cefalonia una mèta turistica internazionale, ma a noi fanno particolarmente piacere le visite dei gruppi di studenti. È principalmente a loro che si rivolgiamo, a loro che rappresentano il nostro futuro. Noi speriamo che con l’odore dell’orrore della guerra comprendano che il dialogo, e non la violenza, è l’unica soluzione accettabile non solo nelle controversie internazionali ma anche nella vita di tutti i giorni. Il nostro museo sopravvive da 10 anni grazie al volontariato di noi soci, ma con grandi difficoltà e come unico aiuto dall’Italia ha quello dell’Associazione Nazionale Divisione Acqui che paga l’affitto del locale. In questi 10 anni ci sono state fatte tante promesse e tranne quella della CGIL di Avellino che ha finanziato un nostro progetto editoriale, quello dell’Itinerario della Memoria, che è in stampa proprio in questi giorni, finora nessuna promessa è mai stata mantenuta. Molte nostre speranze sono rivolte alla Fondazione Europea “Cefalonia-Corfù 1941/44" Museolaboratorio “Memoriafuturo”. Oggi è qui con noi il Presidente della Fondazione, l'avv. Costantino Ruscigno. Fu suo padre Nicola, uno dei sopravvissuti alla strage degli ufficiali in località Capo San Teodoro/Casetta Rossa, ad inaugurare il nostro museo il 1° luglio del 2001. La nostra Associazione è stata tra i soci promotori della Fondazione ed ha attivamente operato a Cefalonia per l’adesione della Provincia di Cefalonia ed Itaca che è ora, insieme alla Mediterraneo, tra i soci fondatori. Anche l’Associazione dei Consiglieri Regionali della Puglia ha aderito alla Fondazione. Ovviamente dopo la giornata odierna ci auspichiamo altre adesioni, oggi sono presenti anche i rappresentanti dei Comuni di Andria, di Bari, di Brindisi e vi ringraziamo tutti per quanto potrete fare per il nostro museo di Cefalonia. Grazie"






Presentazione del progetto editoriale “ITINERARIO della MEMORIA”

Ritorno da Cefalonia - Isola della Memoria per la Pace nel Mediterraneo
Presentazione del progetto editoriale





“ITINERARIO della MEMORIA”
Avellino, presso la Camera del Lavoro della CGIL

venerdì 18 giugno 2010
Presiede:
Prof. Francesco Barra (Università di Salerno)

Saluti:
Vincenzo Petruziello (Segretario CGIL Avellino)
Giovanni Marino (Responsabile Archivio Storico)
Bruna De Paula (Associazione italo-greca di Cefalonia "Mediterraneo")

Proiezione del filmato del Viaggio della Memoria a cura di:
Marco Delli Gatti, Giovanni Gallo, Simona Matteo, Francesco Spagnoletti

Relazione della Dott.ssa Isabella Insolvibile (Istituto Campano per la Storia della Resistenza):
"L'eccidio di Cefalonia"

Conclude: Michele Gravano (Segretario CGIL Campania)

Presentazione del progetto editoriale dell'Associazione Mediterraneo:
ITINERARIO della MEMORIA
L’intervento del Vicepresidente, Bruna De Paula, che dopo aver portato i saluti del nostro Presidente, la Dott.ssa Clotilde Perrotta, e di tutti i soci della Mediterraneo, ha brevemente parlato dell’Itinerario della Memoria:
"Il motivo principale che ha spinto mi ha spinto a realizzare una guida alle località di Cefalonia legate alla memoria dei militari italiani scaturisce dalla continua richiesta su come raggiungere ed individuare i luoghi dove erano avvenuti i massacri da parte dei visitatori, soprattutto gli italiani, della mostra-museo questo fin da primi anni di apertura. Se è facile riuscire a spiegare a parole dove si trova un paese, o almeno che direzione occorre prendere, non lo è altrettanto spiegare dove si trova una cava o un uliveto senza avere una cartina tra le mani, l’alternativa è quella di accompagnare personalmente la persona sul luogo, cosa che abbiamo fatto diverse volte, ma non sempre è possibile. Fin da subito, quindi, s sentì l’esigenza e la necessità di realizzare una guida corredata sia di cartine stradali e di fotografie che di un testo documentato. Nessuno di noi era, naturalmente, in grado di concretizzare una cosa del genere, non essendoci tra noi alcuno storico né cartografo. Siamo quindi enormemente grati a Paolo Paletti che ha voluto aiutarci in questo progetto, offrendoci tutta la sua conoscenza e documentazione acquisita in tanti anni di ricerche sui fatti avvenuti a Cefalonia durante la II Guerra Mondiale.
Per la cartografia, invece, ci siamo dovuti accontentare della sottoscritta. Grazie alla mia professione, sono architetto, ho almeno una qualche dimestichezza con mappe topografiche e planimetrie e riesco a fare qualche “ritocco” sulle stesse grazie alla conoscenza e l’uso frequente di qualche programma di disegno. Ovviamente non è solo per la competenza tecnica che ho curato l’itinerario insieme a Paolo Paoletti, ho anche alle spalle 10 anni di “volontariato della Memoria”, ho curato e allestito la mostra di Cefalonia per l’Associazione “Mediterraneo”.
Molte sono state le difficoltà incontrate nel redigere l’Itinerario della Memoria. Oltre ad essere trascorsi troppi anni e non ci sono più testimoni ancora in grado di dare informazioni valide data l’età avanzata, dopo il distruttivo terremoto del 1953 interi paesi furono ricostruiti in altre posizioni, Ad Argostoli città, poi, anche il tracciato stradale fu completamente stravolto con la ricostruzione post terremoto. Per nostra fortuna, nel 1948, iniziarono i rilievi per la stesura di un Piano Regolatore della città, che fu pubblicato nel febbraio del 1953, e all’Ufficio Tecnico Urbanistico di Argostoli sono conservate quasi tutte le planimetrie che abbiamo potuto consultare e fotocopiare. Solo così, infatti, è stato possibile stabilire con certezza dove si trovavano alcuni edifici di Argostoli nel 1943.
In questi 10 anni ci sono state fatte tante promesse da istituzioni italiane, da Presidenti di regioni, da decine di sindaci, assessori e consiglieri comunali, sono stati così tanti che non ricordo nemmeno più i nomi delle città, tutte promesse non mantenute. Tra i progetti che non riuscivamo a realizzare per mancanza di fondi avevamo l’Itinerario della Memoria e siamo quindi molto grati alla CGIL di Avellino che ha deciso di finanziare il nostro progetto editoriale.”

MOSTRA FOTOGRAFICA & DOCUMENTARIA “EUROPA UNITA: RITORNO A CEFALONIA” dalla Festa dell’Europa alla Festa della Repubblica


Da lunedì 10 a sabato 15 maggio 2010
TARANTO, PALAZZO DEL GOVERNO - AMM. PROVINCIALE

In occasione della celebrazione del
9 Maggio, Festa dell’Europa,
l’Associazione Edit@,
in collaborazione con
Fondazione Europea "Cefalonia-Corfù 1941/1944",
Associazione italo-greca di Cefalonia “Mediterraneo”,
Associazione Dopolavoro Filellenico di Taranto,
Fondazione Ethnos,
Casa Editrice & libraria Edit@,
Lions Club - Aragonese, Taranto,
Associazione Fotografica Lux Magica,

La mostra è articolata in tre momenti:
1 - la mostra fotografica: 12 pannelli eseguiti su stoffa dai grafici dell’Istituto Grafico Pubblicitario Albe Steiner di Torino;
2 - la mostra documentario: filmati da proiettare nel corso delle manifestazioni;
3 - la mostra editoriale: libri attinenti alla tematica trattata messi in esposizione quale messaggio di invito alla lettura e di approfondimento individuale.

Nel contesto della Mostra, si articoleranno una serie di iniziative, quali incontri a tema con le scolaresche e con la cittadinanza. Da martedì 11 maggio a sabato 15 maggio, dalle ore 9:30 alle 11:30, accoglierà le scolaresche che parteciperanno ad incontri con i relatori, alla visita guidata alla mostra e alla visione dei materiali sonori e visivi messi a disposizione.

Martedì 11 Maggio ore 17:30 inaugurazione della Mostra e delle manifestazioni.
L'incontro è moderato da Silvano TREVISANI.
intervengono:
- Emanuele FISICARO Vice Presidente della Amministrazione Provinciale di Taranto;
- Domenico Sellitti per Edit@ Casa Editrice & Libraria;
- Falì ZAPANTI per l'Associazione italo-greca di Cefalonia “Mediterraneo”,
- Domenico RUSCIGNO per la Fondazione Europea "Cefalonia-Corfù 1941/1944",
- Giancarlo ANTONUCCI per l'Associazione Dopolavoro Filellenico di Taranto,
- Fabrizio GIUSTI per la Fondazione Ethnos;
- Marina GIANNOTTI per l'Associazione Fotografica Lux Magica.

Sarà videoproiettato il filmato inerente la mostra fotografica e la testimonianza del tarantino Nicola RUSCIGNO, Sottotenente della Divisione Acqui, scampato all'eccidio di Cefalonia.

L'Associazione Mediterraneo alla presentazione del libro "Patria senza Stato" di Nicola e Costantino Ruscigno


Sabato 6 febbraio a Taranto, presso la Galleria d'Arte Quattro Venti in via Toscana n°11, in occasione chiusura della mostra dell'artista tarantina Antonella Zinno - http://www.myspace.com/442344806 - è stato presentato il libro di Nicola e Costantino Ruscigno "Patria senza Stato. Cefalonia, settembre 1943 tra Memoria e Futuro" pubblicato dalla Edit@ di Taranto. Nella mostra erano esposte alcune opere che Antonella Zinno ha dedicato ai Caduti di Cefalonia.

Alla presentazione sono intervenuti:

uno degli autori del libro, Costantino Ruscigno, che ha parlato brevemente del libro e dell'assenza dello Stato dopo l'8 settembre del '43, e della Fondazione Europea "Cefalonia-Corfù 1941/44" Museolaboratorio Memoriafuturo;

il col. Pietro Giovanni Liuzzi, autore per la stessa casa editrice - la Edit@ di Taranto - del libro "Leali ragazzi del Mediterraneo";

uno dei due vice presidenti dell'Associazione Mediterraneo, Falì Zapanti Pascali.

Il nostro vice presidente dopo aver ricordato dell'esistenza a Cefalonia del nostro piccolo museo e del particolare significato che assume la sua presenza proprio sul luogo della strage, con i cimeli e gli oggetti appartenuti a quei giovani Caduti ritrovati proprio sulla terra dove sono stati uccisi e conservati dai cefaloniti per quasi sessantanni per poi affidarli a noi, ha sottolineato come l'assenza dello Stato italiano a Cefalonia continua tutt'oggi e quali siano le conseguenze di quest'assenza sul nostro museo che sopravvive solo grazie al volontariato di noi soci. Ha aggiunto che nel corso dei 10 anni di vita del museo abbiamo ricevuto poco aiuto e molte promesse e, soprattutto, nulla dallo Stato italiano. Ha sottolineato che se la situazione continua così, il museo presto "morirà" ed insieme a esso morirà anche una gran parte della Memoria che si dovrebbe tramandare alle giovani generazioni. Ha concluso esprimendo l'augurio che la Fondazione Europea "Cefalonia-Corfù 1941/44" riesca a realizzare il progetto Memoriafuturo 2010/2012 ed il Museolaboratorio Memoriafuturo che è la nostra ultima speranza.

A fine presentazione Laura Alessandrino ha letto alcuni brani del libro "Patria senza Stato"

Dimitri Galiatsatos: Memoriafuturo

L'Associazione MEDITERRANEO patrocina la mostra, organizzata dall'Associazione ORIONE per l'Arte Contemporanea, di Dimitri Galiatsatos, artista di Cefalonia, che si terrà a Napoli dall'11 al 20 dicembre 2009 nell'Antro della sirena Partenope a Castel dell'Ovo, una sala molto suggestiva particolarmente adatta ad accogliere le opere di Dimitri.

L'Associazione Orione, che opera fra l’Italia e la Grecia per promuovere attraverso l’arte contemporanea un più stretto legame tra i due paesi, porterà le opere di Dimitri Galiatsatos a Napoli. Ci sono opere di Galiatsatos ispirate al massacro dei militari italiani avvenuto a Cefalonia nel 1943. In occasione della visita del presidente Napolitano sull’isola il 25 aprile del 2007, l’artista ne ha donata una al museo locale dell'Associazione "Mediterraneo" dedicato alla strage nazista. A Napoli verranno esposti anche alcuni di questi suoi lavori.



La mostra di Napoli, naturale continuità della Settimana della Memoria per la Pace tenutasi ad Aversa dal 26 al 31 ottobre, è realizzata con il patrocinio del Consolato Generale di Grecia a Napoli, del Comune di Napoli, della Comunità Ellenica di Napoli e Campania, della Federazione delle Comunità Elleniche d'Italia, dell’Associazione italo-greca di Cefalonia e Itaca “Mediterraneo” e della Fondazione Europea di Partecipazione "Cefalonia-Corfù 1941/44" - Museolaboratorio "Memoriafuturo".

Il titolo della mostra di Napoli, che verrà inaugurata dal Sindaco Rosa Russo Iervolino venerdì 11 dicembre alle ore 17:00, porta proprio il nome del museolaboratorio promosso dalla Fondazione.


La mostra sarà a Napoli fino al 20 dicembre 2009

SETTIMANA della MEMORIA per la PACE


SETTIMANA DELLA MEMORIA PER LA PACE
ΕΒΔΟΜΑΔΑ ΜΝΗΜΗΣ ΓΙΑ ΤΗΝ ΕΙΡΗΝΗ

L'ECCIDIO DI CEFALONIA
dal 26 al 31 ottobre 2009
CITTA' DI AVERSA
Assessorato alla Cultura
Assessorato Pubblica Istruzione

Promossa da:
Federazione delle Comunità Elleniche d'Italia

con il patrocinio del
Consolato Generale di Grecia a Napoli

in collaborazione con
Comunità Ellenica di Napoli e Campania
Diocesi di Aversa
Coro Polifonico di Argostoli
Istituto Campano per la storia della Resistenza
Associazione Divisione Acqui sez. della Campania
Youth Network SAE Europe
Associazione italo-greca di Cefalonia "Mediterraneo"
Associazione "Bianca D'Aponte"


Programma:

Lunedì 26 ottobre Auditorium di Aversa ex Macello , via Tristano
- ore 10.00
Apertura ufficiale della SETTIMANA della MEMORIA per la PACE
Saluto delle autorità
Presentazione del progetto
- ore 10,30
Isabella Insolvibile(Istituto Campano per la Storia della Resistenza)
«La memoria di Cefalonia: un ‘laboratorio’per la costruzione di un’Europa di pace»
- ore 11,00
Roberto Romano(Università di Napoli Federico II)
«Deterrenza e rapporti di forza in Tucidide.Il caso di Atene e Melo»
- ore 11.30
Inaugurazione dello Stand Divisione Acqui, a cura dell'Associazione Divisione Acqui sez. della Campania
- ore 12.00 Inaugurazione Mostra fotografica, a cura di Luciana Baldassarri:
"I ragazzi del '43: l'eccidio di Cefalonia"
Sabato 31 ottobre, Duomo di Aversa
- ore 19.00
Concerto del Coro di Argostoli: Canti tradizionali delle Isole Ionie con mandolini e chitarre. Dirige Basilio Mountakis.
- ore 20,00
Premiazione Concorso riservato alle scuole
(Bando di concorso in http://www.comune.aversa.ce.it/)
Chiusura ufficiale della settimana.
LE MOSTRE ALL’EX MACELLO SONO APERTE, DI MATTINA, DAL 26 AL 31 OTTOBRE

Spedizione "UNA ACIES" per il relitto dell'ARDENA

Nel 2009 l'Associazione "Mediterraneo" ha collaborato alla spedizione UNA ACIES, promossa dalla Submarina Centro studi attività subacquee di Lecce, prima spedizione italiana nel mare di Cefalonia alla ricerca dei resti della nave Ardena, affondata il 28 settembre 1943 carica di prigionieri italiani che venivano trasportati verso i campi di prigionia. La spedizione, sotto l'egida dell'Associazione Nazionale Divisione Acqui è stata patrocinata dalla Provincia e dal Comune di Lecce e dalla Provincia di Cefalonia ed Itaca.


La spedizione ha previsto l'esplorazione del fondale nei pressi del relitto dell'Ardena, tra il 12 e ed il 14 agosto, con relative riprese video e fotografiche da parte dei sub di Lecce, dei sub inviati dal Ministero della Difesa italiano con la Nave Procida della Marina Militare e da quelli inviati dal Ministero per i Beni Culturali ellenico. Dal risultato dell’esplorazione si è appurato che i resti mortali dei militari italiani sono ancora presenti e sparsi sui fondali in un raggio di diverse decine di metri.
La lapide nella foto è stata portata sul relitto dell'Ardena ma poi è stata posta nella nostra mostra/museo.

La Fondazione Europea di Partecipazione Cefalonia-Corfù 1941/44 Museolaboratorio "Memoriafuturo"

Nel 2008 l'Associazione "Mediterraneo" ha aderito al Comitato Promotore per la costituzione della Fondazione Europea di Partecipazione "Cefalonia-Corfù 1941/44" - Museolaboratorio "Memoriafuturo" alla cui promozione in Grecia presso le autorità locali ha attivamente concorso. Il 13 maggio del 2009 la Fondazione è stata legalmente costituita.

La Fondazione persegue finalità di interesse collettivo e di solidarietà sociale, incentrate su azioni di valorizzazione della memoria storica riferita in particolare al massacro della Divisione Acqui compiuto nel settembre 1943 nell’isola di Cefalonia e nell’isola di Corfù e, più in generale, al tutto il periodo di occupazione delle due isole ioniche durante la seconda guerra mondiale. L’azione della Fondazione è incentrata su iniziative di promozione culturale, didattica ed artistica, in particolare di natura storica e formativa: tale azione comprende il recupero di documentazione, testimonianze, contenuti, luoghi, cose ed opere creative inerenti l’area tematica predetta. La Fondazione mira specificatamente a preservare l’integrità fisica dei luoghi della Memoria ove furono compiuti i massacri della Divisione Acqui a Cefalonia ed a Corfù nel settembre 1943 e, in forma di Museolaboratorio, intende essere un ponte tra Memoria e Futuro.

Nel corso del 2011 l'Associazione Mediterraneo è uscita dalla Fondazione.

25 aprile 2007 la visita del Presidente Napolitano

Nel 2007 l'Associazione "Mediterraneo" ha attivamente collaborato con l'Ambasciata d'Italia in Atene, con la Provincia di Cefalonia ed Itaca, con il Comune di Argostoli e con i giornalisti inviati dalla RAI per la visita a Cefalonia del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano del 25 aprile 2007.

Attività dell'Associazione "Mediterraneo"

Nel luglio 2005 ha organizzato la traversata a nuoto dello stretto Itaca-Cefalonia di Maurizio Cozzoli, il "Caimano del Po", svoltasi il giorno 31 e dedicata in onore degli Caduti italiani. La manifestazione e' stata organizzata in collaborazione con l'Associazione italo-greca di Cremona "Solomos" e con le autorità locali.

"Cefalonia 2003: isola della Pace"



Nel 2003, in occasione del 60° Anniversario della strage di Cefalonia, l'Associazione "Mediterraneo" ha organizzato, in collaborazione con l’associazione culturale “Storia e Memoria” di Roma, il programma «Cefalonia 2003: Isola della Pace», al quale hanno aderito oltre a diverse Province e Comuni italiani ed associazioni anche l’Ambasciata d’Italia in Atene, l’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania in Atene, la Provincia di Cefalonia ed Itaca e il Comune di Argostoli. L'idea era quella di rendere Cefalonia un punto d'incontro sulla pace ed un luogo di scambio culturale tra italiani, greci e tedeschi, adesso uniti nell’Europa, libera ed in pace e prevedeva diversi eventi artistici, culturali e sportivi svoltisi tutti nel mese di settembre.
Un momento di riflessione è stato il convegno internazionale, due giornate di lavori impostate prevalentemente sulla base della pubblicistica, al quale hanno partecipato, per la prima volta, storici, ricercatori e giornalisti, provenienti dai tre paesi coinvolti. Il titolo, «Cefalonia 1941/1944: un triennio di occupazione. Il contributo della popolazione locale», voleva sollecitare i relatori, soprattutto italiani, ad allargare l'ambito della ricerca ed a soffermarsi anche sull'aggressione subita dal popolo greco ad opera dell'Italia fascista ed al contributo della popolazione cefaliota, sia in termini di vittime e di distruzioni che di partecipazione alla lotta contro l'occupazione nazista. Gli Atti del convegno sono stati pubblicati, solo in lingua italiana, nel 2004 dalla Fondazione ANRP a cura del Prof. Enzo Orlanducci.
Al programma aderirono:
Associazione Nazionale Divisione Acqui
Associazione Nazionale Partigiani d'Italia
Associazione Nazionale Combattenti e Reduci
Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia
Associazione Nazionale Combattenti della Guerra di Liberazione inquadrati nei Reparti regolari delle FF.AA.
Unione Nazionale Ufficiali in Congedo sez. di Verona
Associazione Nazionale Marinai d'Italia sez. di Reggio Emilia
Museo della Liberazione di Via Tasso (Roma)
Provincia di Cefalonia ed Itaca
Comune di Argostoli
Chiesa Cattolica di San Nicola in Cefalonia
Ambasciata della Repubblica Federale di Germania in Atene
Ambasciata d'Italia in Atene
Consolato d'Italia in Atene
Provincia di Firenze
Comune di Acqui Terme
Comune di Barletta
Comune di Firenze
Comune di Piombino
Comune di Roma
Consiglio Comunale di Roma
Comune di S. Anna di Stazzema
Consiglio Comunale di Venezia

Attività dell'Associazione "Mediterraneo"


Il 7 settembre 2002, ha organizzato un concerto del maestro Agatino Scuderi nel Caffè "Teatro" di Farsa. Agatino Scuderi, allievo del famoso chitarrista venezuelano Alirio Diaz, ha tenuto concerti non solo in Italia, ma anche a Parigi, Vienna, Bucarest, Varsavia, Zurigo e San Paulo del Brasile.

Un "Luogo della Memoria"

Il 28 settembre 2000, in occasione della visita a Cefalonia dell'allora Ministro della Difesa italiano on. Sergio Mattarella abbiamo realizzato una mostra fotografica sui luoghi del massacro degli italiani, avvenuto nel settembre del 1943 ad opera della Wehrmacht, che fu esposta sulla nave-anfibio "San Marco" della Marina Militare italiana.
Il 1° marzo 2001, per la visita a Cefalonia del Presidente della Repubblica italiana Carlo Azeglio Ciampi, la mostra fu allestita ad Argostoli nella navata della Chiesa cattolica di San Nicola.

Dal 1° luglio 2001 la mostra, divenuta ormai un piccolo museo o meglio un “Luogo della Memoria”, si trova in una piccola sala di appena 16 mq aperta al pubblico solo nei mesi estivi grazie al volontariato dei soci. La mostra-museo, inaugurata da uno dei 36 ufficiali superstiti dell'eccidio di San Teodoro (Fossa della Casetta Rossa) Nicola Ruscigno, ha avuto in questi anni migliaia di visitatori di diverse nazionalità - solo per ricordarne alcuni, oltre al Presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano (il 25 aprile 2007) accompagnato dal Ministro della Difesa Parisi, citiamo: l'Ambasciatore della Slovenia in Atene, Borut Mahnic; l'Ambasciatore della Repubblica Federale Tedesca in Atene, Albert Spiegel; la regina del Belgio, Paola Ruffo di Calabria, con il re Alberto del Belgio, in visita privata a Cefalonia; e poi Sindaci, Assessori, Consiglieri regionali, provinciali, comunali.
Il giorno dell'inaugurazione la curatrice del museo, Bruna De Paula, mentre Nicola Ruscigno, uno degli ufficiali sopravvissuti taglia il nastro



Inizialmente, il titolo della mostra era semplicemente «La Divisione Acqui a Cefalonia», in seguito, poiché oltre al "dovere" della Memoria esiste anche il "diritto" che tutti, ma soprattutto i giovani, hanno alla Memoria , è stato aggiunto un sottotitolo «Dal passato un messaggio per un futuro di Pace» che è diventato il nostro principio ispiratore. Riteniamo, infatti, che la memoria di guerra costruisca pace e crediamo che occorra fare un passo in avanti rispetto al "semplice" ricordo ed alla commemorazione degli eventi tragici del passato: la Memoria deve divenire strumento affinché le future generazioni capiscano che la guerra non è mai ed in nessun caso "la soluzione". Vogliamo che la Memoria abbia un Futuro.

Attività dell'Associazione "Mediterraneo"

L'associazione ha organizzato diverse manifestazioni culturali.

Nell'ottobre del 1999, in collaborazione con l'Unione degli Scrittori Greci e con il patrocinio dell'Istituto Italiano di Cultura di Atene e della Società "Dante Alighieri" Comitato Greco di Atene, ha organizzato delle "Serate di Poesia" ad Argostoli ed a Lixouri alle quali hanno partecipato i poeti italiani Rosa Maria Fusco, Cristiana Olsen e Angelo Pendola ed i poeti greci Màkis Apostolàtos, Thanàsis Pabòris, Valentina Potamiànou e Thémis Tasoùlis.

Attività dell'Associazione "Mediterraneo"

L'associazione ha organizzato diverse manifestazioni culturali

Nell'aprile del 1999, in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura di Atene, ha allestito, nella sala centrale del Teatro Comunale di Argostoli "Kefalos", una mostra di arte grafica italiana contemporanea. Furono esposte 40 opere di 7 artisti italiani: Pasquale Basile, Pino Di Vito, Nunzio Franco Pascarella, Guido Ragozzino, Massimo Sansolini, Maria Cleofe Scarton e Dante Spelta.

Attività dell'Associazione "Mediterraneo"



L'associazione ha organizzato diverse manifestazioni culturali:



Nel febbraio del 1999, in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura in Atene, ha allestito, nella sala centrale del Teatro Comunale di Argostoli "Kefalos", una mostra con fotografie dell'Archivio Alinari e Anderson di monumenti ed opere d'arte italiane e greche del periodo classico, medioevale e bizantino.

L'Associazione italo-greca di Cefalonia "Mediterraneo"



L'Associazione italo-greca di Cefalonia ed Itaca "Mediterraneo", fondata nel 1995 e regolarmente registrata presso il Tribunale di Argostoli nel 1996, è un'associazione culturale il cui scopo principale è la promozione, lo sviluppo e la solidarietà tra i membri e, più in generale, tra il popolo italiano e quello greco e il consolidamento delle relazioni tra i due popoli. Iscritti all'associazione sono italiani e greci residenti in Italia o in Grecia. La sede dell'associazione è ad Argostoli, capoluogo di Cefalonia, la più estesa delle isole greche del mar Ionio. L’associazione per Statuto ha due bandiere, quella greca e quella italiana, è apolitica e senza scopo di lucro.